Skip to Main content Skip to Navigation
Conference papers

La decorazione della Casa di Nettuno e Anfitrite a Ercolano: reintegrazione e sintesi virtuale delle pitture in situ et alibi

Résumé : Pompei e la regione vesuviana sono ancora, a quasi tre secoli dall'inizio della loro riscoperta, il più grande archivio della pittura antica, anche se in questa seconda vita non tutto quello che era stato riportato alla luce ha superato la prova del tempo: molte decorazioni, ben leggibili e ricche di colore al momento del rinvenimento, oggi sono scomparse. Per assicurare a chi verrà la conoscenza di questo eccezionale patrimonio, tanto prezioso quanto fragile, due sono le vie principali da percorrere: la conservazione della materia e il restauro della memoria. Solo attraverso azioni sistematiche di manutenzione i picta fragmenta dell'area vesuviana, così come quelli di tutti i siti archeologici che hanno restituito tracce delle pareti dipinte del mondo antico, possono resistere all'usura del tempo; e altrettanto importante è il lavoro di chi cerca di ricondurre i frammenti alla loro situazione originaria, ricomponendo disegni e restituendo colori, con un restauro che può essere reale e materico, ma anche virtuale. Alla base di questo intento conservativo sta l'indispensabile miniera di informazioni che generazioni di ricercatori (archeologi, storici dell'arte, archeometri) e di artisti (fotografi, disegnatori, pittori) hanno contribuito a formare. Dalla sinergia di competenze e di indirizzi nasce quindi quell'approccio globale e olistico allo studio della pittura antica che la comunità scientifica indica come necessario: per meglio conoscere, e far conoscere, le pareti antiche, sia in sé, quali prodotto di un'arte applicata, sia nei loro contesti. Pompei e i siti vesuviani sono, anche in questo, uno straordinario osservatorio-laboratorio: rileggere, con occhi nuovi e nuove domande, quello che delle loro pareti dipinte è arrivato sino a noi è l'intento di questo libro. Alla ricerca, a partire dai picta fragmenta, delle picturae antiche: una realtà al plurale, da indagare con un approccio al plurale.
Document type :
Conference papers
Complete list of metadata

Cited literature [5 references]  Display  Hide  Download

https://halshs.archives-ouvertes.fr/halshs-02968331
Contributor : Alexandra Dardenay <>
Submitted on : Wednesday, October 21, 2020 - 1:40:48 PM
Last modification on : Wednesday, May 12, 2021 - 9:43:14 AM

Identifiers

  • HAL Id : halshs-02968331, version 1

Collections

Citation

Alexandra Dardenay, Hélène Eristov. La decorazione della Casa di Nettuno e Anfitrite a Ercolano: reintegrazione e sintesi virtuale delle pitture in situ et alibi. Picta Fragmenta, A. Coralini, 2018, Naples, France. p.361-367. ⟨halshs-02968331⟩

Share

Metrics

Record views

15