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Il progetto di una società evidente. Riconoscere le persone e le cose nello spazio politico (XII-XIV secolo)

Résumé : In una lunga lettera scritta a d'Alembert in risposta all'articolo Ginevra che aveva pubblicato nel settimo volume dell'Encyclopédie e nota come Lettera sugli Spettacoli (1758), Rousseau opponeva, tra l'altro, due modelli di società. Nella grande città «pleine de gens intrigans», «les moeurs et l'honneur ne sont rien parce que chacun, dérobant (nascondendo) sa conduite aux yeux du public, ne se montre que par son crédit (credito nel senso di considerazione, fama) et n'est estimé que par ses richesses»; nelle città piccole, invece, «lieux moins peuplés, les particuliers, toujours sous les yeux du public, sont censeurs nés les uns des autres, et la Police a sur tous une inspection facile». 1 È inutile sottolineare quanto il cantore della "trasparenza"-il cui «coeur transparent comme le cristal ne peut rien cacher de ce qui s'y passe»-prediligeva le seconde per il disciplinamento sociale che consentivano di attuare, mentre gli ripugnava la grande città in quanto luogo dell'apparenza e della dissimulazione, «premier art de tous les méchans». 2 Rousseau sottolinea in queste righe alcuni punti che, passando oltre l'anacronismo, potrebbero servire da filo rosso per le considerazioni che vorrei proporre in questa sede: 1) dalla dimensione demografica del gruppo dipendono il tipo di relazione sociale e il modello di società; 2) il singolo e l'insieme: indipendenza o sottomissione; 3) la dissimulazione o l'evidenza («chacun dérobant sa conduite» contro «sous les yeux du public» e «inspection facile»); 4) società di fiducia o società di sorveglianza («crédit» contrapposto a «sous les yeux du public», «censeurs» e «inspection facile»); 5) la società di sorveglianza: controllo orizzontale e controllo verticale («censeurs nés les uns des autres», «la Police a sur tous une inspection facile»). Rousseau pone al centro dell'analisi l'occhio, lo sguardo, la visione quale strumento principale del disciplinamento sociale e di sorveglianza dello spazio politico. Questa osservazione, a priori banale, ci porta al titolo scelto, "il progetto di una società evidente", che necessita di qualche parola di spiegazione liminare. L'espressione "progetto di società" non è da intendere, ovviamente, nel senso odierno di proposta coerente di funzionamento della società, esplicitata in un programma politico deliberato e proclamato; ma piuttosto nel senso di un ideale diffuso quanto implicito quale si può dedurre e ricostruire dall'accumulo di norme e di ordinamenti sparsi nella documentazione, i quali delineano però un quadro ideologico alquanto omogeneo.
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https://halshs.archives-ouvertes.fr/halshs-02553254
Contributor : Etienne Hubert <>
Submitted on : Monday, May 25, 2020 - 12:57:13 PM
Last modification on : Wednesday, August 5, 2020 - 3:15:05 AM

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HUBERT Il progetto di una soci...
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  • HAL Id : halshs-02553254, version 1

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EHESS | CNRS | CRH | PSL

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Etienne Hubert. Il progetto di una società evidente. Riconoscere le persone e le cose nello spazio politico (XII-XIV secolo). Jacques Chiffoleau, Etienne Hubert, Roberta Mucciarelli. La necessità del segreto. Indagini sullo spazio politico nell'Italia medievale ed oltre, Viella, p. 239-265, 2018. ⟨halshs-02553254⟩

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