La notte urbana, una nuova frontiera per la ricerca geografica in Italia

Résumé : 1. INTRODUZIONE.-Negli ultimi decenni l'organizzazione e la visione della notte urbana nel mondo occidentale sono cambiate radicalmente. Tradizionalmente tempo rappresentato come morto e vuoto, oggi la notte, almeno nella sua prima parte, è animata da un numero crescente di pratiche economiche, sociali e culturali, tanto da far parlare alcuni autori di una "diurnificazione" della temporalità notturna (Gwiazdzinski, 2002) o di una "notturnalizzazione" della società. In realtà la tradizionale immagine della notte come temporalità caratterizzata da un'attività umana molto ridotta non è storicamente esatta avendo questo pro-cesso origini antiche. Diversi storici ne hanno fatto risalire le origini alla fine del XVII secolo a seguito della comparsa delle prime forme organizzate di illumina-zione pubblica (Schivelbusch, 1993; Cabantous, 2009; Delattre, 2004). Tuttavia è indubbio che negli ultimi decenni questo fenomeno abbia conosciuto un'accelera-zione senza precedenti (Gwiazdzinski, 2007). La notte è divenuta progressivamente parte dell'esperienza quotidiana della maggior parte della popolazione. In Francia, secondo un'inchiesta realizzata nel 2004, una persona su quattro esce la notte al-meno una volta alla settimana e solamente il 20% non lo fa mai, contro il 67% del 1973. Anche i ritmi circadiani della popolazione subiscono progressivamente delle variazioni. Secondo i dati dell'ISTAT, oggigiorno gli italiani vanno in media a letto mezz'ora più tardi che nel 1988 (Boffi et al., 2015). Questi cambiamenti hanno pro-fondamente rivoluzionato la maniera in cui la notte urbana è vissuta, consumata, governata e pensata tanto che la stessa definizione dei limiti temporali della notte è oggetto di discussione (Gwiazdzinski, 2007; Bromley et al., 2003; Rowe e Bavinton, 2011). Queste trasformazioni hanno attirato l'attenzione di ricercatori di diverse discipline. Un nuovo campo di ricerca, quello dei night studies, è progressivamente emerso, riunendo, tra gli altri, storici, geografi, urbanisti, sociologi, biologi, eco-nomisti, filosofi e antropologi (Boffi et al., 2015; Roberts e Eldridge, 2009; Talbot, 2007). In questo contesto le prospettive geografiche e spaziali hanno giocato un ruolo fondamentale. La notte urbana è divenuta un tema emergente nella letteratura geografica in lingua inglese (Roberts e Eldridge, 2009; van Liempt et al., 2015), francese (Gwiazdzinski, 2005, 2007; Espinasse et al., 2005), spagnola (Nofre, 2008) e tedesca (Schwegmann, 2016), e l'insieme di questi studi ha permesso di analiz-zare in diversi contesti spazio-temporali le dinamiche e gli effetti prodotti dalla crescente importanza assunta dalla temporalità notturna. Seppur con un certo ri
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Journal articles
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https://halshs.archives-ouvertes.fr/halshs-02010630
Contributor : Emanuele Giordano <>
Submitted on : Thursday, February 7, 2019 - 12:22:51 PM
Last modification on : Saturday, October 5, 2019 - 3:12:02 PM

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  • HAL Id : halshs-02010630, version 1

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Emanuele Giordano, Luc Gwiazdzinski. La notte urbana, una nuova frontiera per la ricerca geografica in Italia. Rivista geografica italiana, Pacini Editore S.p.A., 2018, pp.437-452. ⟨halshs-02010630⟩

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