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Conference papers

Erri De Luca, un italiano senza la parola patria

Résumé : Fin dagli anni dell'adolescenza, Erri De Luca considera che il vocabolo "patria", infangato dall'uso che ne ha fatto il fascismo, è ormai "inservibile". Militante della sinistra extraparlamentare negli anni Settanta, egli ha condiviso con molti coetanei la speranza di un superamento dello stato nazionale borghese. Lo scrittore, che non ha rinnegato il proprio impegno passato, afferma tuttora di non sapere provare "sentimenti di appartenenza" e di sentirsi "in disparte della comunità nazionale". Se egli non ha patria fuori della lingua italiana (considerata da lui un dono paterno) intrattiene tuttavia rapporti ambivalenti con la città di nascita, Napoli, e col dialetto partenopeo; la lingua "in cui" è nato.
Document type :
Conference papers
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https://halshs.archives-ouvertes.fr/halshs-01103747
Contributor : Nicolas Bonnet <>
Submitted on : Thursday, January 15, 2015 - 12:34:49 PM
Last modification on : Friday, June 8, 2018 - 2:50:13 PM

Identifiers

  • HAL Id : halshs-01103747, version 1

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Citation

Nicolas Bonnet. Erri De Luca, un italiano senza la parola patria. Il discorso della nazione nella letteratura italiana, Rosaria Iounes-Vona; Daniele Comberiati, Oct 2011, Metz, France. pp. 155-169. ⟨halshs-01103747⟩

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